Lella Durando

L’albero, il suo stupendo mutare nelle stagioni, il morire per poi rinascere. Urlare la gioia nei fiori, tendere i rami rinsecchiti al cielo, farsi il fogliame a manto giallo amaranto. Un mutare sempre palpitante ed emozionante.

Piero Pagliano

Sergio Gatta frequentando Tullio Allemanni, Colonello e la scuola di Pippo Ciarlo, ha affinato la sua ricerca stilistica; ma ha scoperto subito una sua identità espressiva molto originale che, muovendo da una felice vena naturalistica, si è affidato a convincenti effetti simbolistici di matrice espressionistica.

Giuseppe Maria Musso

Nonostante gli impegni di lavoro, Gatta é diventato un’artista estroso e creativo, votato alla ricerca stilistica e contenutistica; in lui traspare, e chiaramente, la professionalità.

Antonio Ilardi

Gli sfondi ottenuti tramite una serie di sfumature che strappano la mente alla realtà, i paesaggi, per la vaghezza dei contorni e degli stessi colori, stimolano le facoltà immaginative dell’osservatore, lo proiettano in una dimensione atemporale ed aspaziale, la dimensione per antonomasia preclusa alla razionalità, quella dell’infinito.

Oscar Lembo

La pittura di Sergio Gatta rivive, in maniera fantastica la simbiosi tra l’uomo e la natura, un rapporto a volte difficile, a volte tormentato, espresso con una raffinata conoscenza del mezzo pittorico che testimoniano l’impegno e la maturità conseguita da questo artista eporediese.

Elio Magaton

Nei quadri di questo pittore canavesano, sia che dipinga tramonti infuocati, boschi in fiamme o notturni balenanti e corruschi, una componente nordica, quasi ossianica, che si manifesta in un fiabesco gotico, da tragenda antica[…]